domenica 3 gennaio 2016

Oh merry Christmas!

Sono in ritardo lo so, lo so.
Marti&Vale scoprono come
usare il selfie stick
#colombiana
Oggi è il 3 Gennaio e non posto da un po', chiedo perdono!
Ormai sono quattro mesi che sono qui e sto male a dirlo, ma la mia esperienza sta giungendo al termine. Assurdo vero? Mi sembra di essere arrivata ieri, non sto scherzando.

Non vi voglio annoiare e intristire quindi CHRISTMAS BABE
Il Natale significa casa, lasagne, passatelli (secondo me non sapete cosa sono ma anyway), camino acceso, famiglia riunita, domande scomode a tavola e tanto altro.
Mi è mancata casa? Sì, mi è mancata. E' stato un dolore insopportabile? No, assolutamente. Credevo semplicemente di non sentire la mancanza di nulla, nè prima di partire nè all'inizio delle vacanze natalizie. Non so se sottovaluto i miei rapporti con le persone o che altro, ma un po' male lo fa comunque.

Gruppo random di exchange fuori a cena
La mia hmum è cattolic(issim)a, quindi non è mancata la messa di mezzanotte, il presepe gigantesco e le decorazioni. C'erano tantissime decorazioni in casa mia, davvero un mucchio. Abbiamo anche impacchettato i quadri che sono in stanza mia e di Jiwoo (sì, impacchettati) perché fa più aria natalizia lol.

Il giorno di Natale ci ha svegliate presto per chiederci se poteva usare un nostro computer per fare Skype con la family che abita lontano. Hanno aperto i regali via Internet, è stato abbastanza commovente, specialmente vedere il nipotino che va incontro allo schermo dicendo "nanny nanny". E' una scena che mi ha spezzato un po' il cuore, la hmum ci sta malissimo per la mancanza della sua famiglia. Non mi stupisce che abbia deciso di vendere la casa qui e trasferirsi vicino a loro il prima possibile!
Perché il bosco si presta a selfie
La nonnina ha aperto i regali che aveva ricevuto dalla famiglia, ma quello più grande non era ancora arrivato (SPOILER: le hanno preso un tablet nuovo, così può ricominciare a fare Skype con una frequenza di chiamata un giorno sì e due no).

Dopodiche abbiamo aperto i regali io e Jiwoo. Io e lei ci eravamo comprate il regalo a vicenda in presenza dell'altra (abbiamo preso due felpe da Bluenotes, provandole e con lo stesso prezzo fino ai centesimi stralol, così nessuna delle due era scontenta o spendeva di più) e la hmum ci ha regalato tantissimi dolci, una coperta, una sciarpa e un selfie stick a testa. Carina!
 Noi le abbiamo preso una tazza che cambia colore con scritto "Fede è credere in ciò che non si vede" e una lampada. Le sono piaciuti!
Poi capisci che la hmum faceva l'arredatrice di interni
Ho apprezzato il Natale perché ci ha permesso di stare insieme e parlare, come fossimo una famiglia, bevendo eggnog sul divano guardando Home Alone.

E forse anche la
cuoca
Ho passato Capodanno ad Halifax, nella capitale, con la mia amica italiana, la sua famiglia e un'amica dell'altra exchange. Noi quattro ragazze avevamo una camera d'albergo insieme ed è stata una nottata interessante ahahahah

Party? Mi avevano invitata a uno, ma per problemi vari non sono riuscita ad andare.

Domani ricomincia la scuola, che la forza sia con me.

Avrei tante più cose da dire, ma non ho la forza materiale di scrivere tutto. Tengo un diario e scrivo tutto lì though, magari a esperienza finita posto degli spezzoni presi direttamente da lì.
Mi sento in dovere di dirvi che sono schizzata, tre settimane fa, a scuola. E' normale credo, avere un momento buio. D'altra parte non avevo pianto da quando sono partita. E' stato abbastanza brutto, specialmente perché sono scoppiata a piangere nei corridoi della scuola mentre ero al telefono, parlando italiano, seduta per terra. Non è stato un pianto leggero, da film, che non lascia neanche le guance arrossate però. E' stato lungo, con singhiozzi e abbastanza triste. Ragazzi si sono avvicinati a chiedermi se andava tutto bene e no, non andava. Ora le cose si sono un po' sistemate, ma non è stato facile.
Adattarsi a una nuova vita non è semplice, specialmente se credi non ti fit tanto. Facevo fatica a sentirmi a casa, per vari motivi. Farò un post su questo magari più avanti. E' normale avere paura, stare male e magari anche piangere. A me è capitato una volta in quattro mesi, ma quell'unica volta è stata abbastanza pesante. Telefonare a una delle mie più care amiche e parlarle in lacrime non è stato facile per me ma non oso immaginare per lei o per i miei genitori, che mi hanno sentita triste dall'altra parte del telefono, ma anche dall'altra parte del mondo.

Raccontarvi solo le parti fantastiche e divertenti dell'esperienza non credo sia giusto nei vostri confronti, futuri exchange. Se volete partire suppongo sia meglio che sappiate un minimo a cosa andate incontro. Chiaro non ne avrete un'idea finché la vita non ve lo sbatterà in faccia ma anyway, ci siamo passati tutti e ne siamo tutti usciti più forti e cresciuti.

La mia sistah
Sì, ha nevicato
Vi ricordo che vi per quanto vi sentirete sballottati, cambiati, spaventati, soli, il tempo passerà comunque prima che ve ne rendiate conto. Tra meno di un mese sono di nuovo a casa e alla fine dei conti mi sembra di non averla lasciata mai.

Marti



the sound of silence