sabato 31 ottobre 2015

Giornata tipo!

In questi due giorni ho tempo per scrivere quindi ne approfitto! Sento che quando verrà la prima blizzard potrò scrivervi vita morte e miracoli della mia esperienza canadese in quanto sarò sepolta da due metri e più di neve e useremo le candele per andare in bagno in quanto la luce sarà saltat- ah ciò vuol dire niente Wi-fi. Che vita dimmerda.

Anyway, potrebbe interessarvi la mia giornata tipo? Non ne ho idea ma ci provo comunque.
Ho tre sveglie puntate, alle 6.45/50/55, dopo che un giorno mi sono svegliata alle 7.10 per prepararmi in 10 minuti imprecando e prendere il bus alle 7.25. 
Ieri ho scaricato un'applicazione per il controllo del sonno, solo che dovrei lasciare il telefono sul materasso per far sì che registri i miei movimenti... L'ho fatto e questa mattina ho trovato il telefono nell'angolo della stanza con lo schermo rigato. Inutile dire che ho eliminato l'applicazione lol

Appena sveglia il più delle volte sommersa dai miei quattro blanket (avrò 25°C sotto le coperte e 10°C nel resto della stanza) penso solo che vorrei stare lì per sempre. Poi faccio lo sforzo immane di alzarmi e accendere il riscaldamento, così quattro minuti dopo posso uscire senza rischiare ustioni di terzo grado ai piedi per il pavimento ghiacciato. Credo che la mia casa abbia problemi a mantenere il calore mh.
Dopo di che mi vesto e vado in bagno. Qui mi lavo la faccia e i denti con la paura che le gocce che cadono nel lavandino diventino stalattiti (o stalagmiti?), e il più delle volte rinuncio a fare la pipì perché l'asse del water sembra troppo freddo. Esco alle 7.20 con mia sorella Jiwoo, alle 7.25 arriva lo schoolbus e alle 7.35 siamo a scuola. Lì faccio colazione, faccio la pipì perché a scuola -non ho idea del motivo- sembra ci siano 35°C costanti. Quindi sotto al jacket invernale ho quasi sempre magliette leggere, alle lezioni si schiatta. 

Faccio cinque ore di lezione intervallate dal recess e dal lunch, durante i quali o sto con gli exchange o con i canadians. A volte tutti insieme. Mi faccio dei chilometri a piedi ogni giorno perché bisogna andare all'armadietto alla fine di ogni ora per prendere i libri dell'ora successiva. E se sbaglio a leggere la tabella degli orari (è capitato) devo correre perché arrivare in ritardo qui conta più che in Italia.

Tutte le mattine a scuola c'è l'inno, Oh Canada. In inglese, francese e signori e signore, anche lingua mikmaaq. Inutile dire che la prima volta che ho sentito l'inno cantato dai nativi Canadesi, stavo per mettermi a ridere tantissimo, ma mi sono trattenuta perché sarebbe stato tremendamente irrispettoso. 

Arrivo a casa alle 14.30, e qui faccio i compiti o parlo con la family o dormo o sto al computer. Vado in palestra con Jiwoo due volte a settimana. Vorrei andare di più, ma siamo le prime ad ammettere che la pigrizia ha spesso la meglio. Molto più spesso vado al mall, ci sono anche dei negozi carini di vestiti! E' poi un ottimo posto per incontrare persone, specialmente ora che fa freddino fuori. E in ogni caso ho quasi sempre cose da comprare, come oreo di riserva, o patatine, o ok forse dovrei smetterla di comprare cibo spazzatura o il mio livello di colesterolo sarà altissimo. 

La cena (dovrebbe chiamarsi merenda ma vbb) ha luogo in un orario variabile tra le 5.30 e le 6 pm. Quindi non ho ancora finito di digerire il pranzo che già mi metto a tavola un'altra volta. Mangio bene, la mia nonnina è brava. Unica cosa, non bevono acqua. A cena c'è solo un bicchiere e nessuna bottiglia, o caraffa. Quindi faccio avanti e indietro dal rubinetto più volte, ma davvero non c'è la cultura dell'acqua. Ingoiano tutto a secco come dei serpenti. Mh. 

Solitamente dopo la doccia mi piazzo in camera di mia sorella e stiamo insieme a parlare, o anche semplicemente a farci gli affari nostri ma godendo della compagnia altrui. Scrivo il mio diario (sono arrivata a 60 pagine ormai, sta diventando una droga scrivere e devo dire che mi sfogo in una maniera assurda), finisco i compiti se ne ho ancora, guardo la mia puntata giornaliera di Grey's poi nanna. 

Se è un giorno del weekend è diverso, in quel caso ci svegliamo alle 9 e usciamo dopo il brunch. Esco sempre, con chiunque sia libero. A volte basta anche solo andare al mall e si incontra gente della propria scuola con cui aggregarsi, e la cosa è utile! Il più delle volte torno a casa per cena perché non vorrei spendere tutti i soldi così in fretta. La sera cerco di fare qualcosa ma questi canadesi non hanno troppo nella cultura l' uscire senza un fine o uno scopo, quindi spesso esco con gli altri exchange. O trascino qualche ragazzo fuori casa, ma devo ammettere che non è semplice. Cinema, bowling, Tim Hortons, Mac, tutto va bene. I primi tempi giravamo un po' per il paesino ma ora la temperatura sta scendendo quindi non va bene. Sto lentamente scivolando nella consapevolezza che di party ne vedrò pochi e che spesso dovrò tornare a casa prima di mezzanotte. Se usciamo con i canadians, sono abituati al fatto che le host families diano coprifuochi in orari discutibili, quindi se lo aspettano. Oggi ad esempio usciamo a fare treak or treat, e la mia amica deve tornare alle 9. Io alle 10, perché "Ad Halloween girano cose strane". Paesino di 5.000 abitanti e più droga che alberi mi dicono ahahah

Ma yay, qui si sta bene. 
Credo metterò i link per contattarmi su Facebook o per seguirimi su Instagram, così mi potete aggiungere e farmi delle domande. Se mi aggiungete scrivetemi che seguite il blog così so che non siete stalker che vogliono rapirmi

Pace amore e gioia infinita
Marti 

venerdì 30 ottobre 2015

60 giorni qui

Hey guys!
Scusatemi tantissimo ma in questi (quasi) due mesi non ho avuto tempo e fantasia per aggiornare.
Il 29 sono stati sessanta giorni che ho lasciato casa. Stavo ripensando che lasciare un posto sicuro dove sai già come funzionano le cose non è facile. Specialmente perché qui è tutto diverso, tutto nuovo, tutto una scoperta.
E' tutto nuovo, ed è stupendo. E' bellissimo girare per le strade e vedere gli alberi diventare rossi, o andare a scuola e stare con i canadians.
Certo, dopo due mesi alle cose ci fai l'abitudine. Se non completamente, almeno un po'. Ti abitui al cibo, agli orari, alla scuola.
Se all'inizio non capivo i professori, ora riesco benissimo a seguire le lezioni. Sono uscita più volte con ragazzi canadesi, sono carini! Sono tutti molto molto gentili, credo che quando tornerò in Italia sarò scioccata perché nessuno mi tiene la porta aperta anche se sono a tre o quattro metri di distanza, o perché nessuno ti chiede scusa se anche solo ti sfiora camminando. E qui, I swear, lo fanno tutti. Sempre.

We're ready to kick your ass babe
Questo post sarà un flusso di incoscienza, un po' perché non ho tempo di scrivere, un po' perché è così che mi sento. Piena di cose da dire, da pensare, e nessun ordine logico in cui categorizzarle. Partire cambia. Sono qui da due mesi e mi sento cambiata. Non so spiegarlo, ma lo si sente dentro. E' quasi un rendersi conto di qualcosa che forse c'era già dentro ma era nascosto. E' aprire gli occhi, sulle persone che siamo veramente.
Fa paura, un po'. Il pensiero di conoscersi, dico. Perché da noi stessi non si scappa. Ma una volta provata la libertà, chi vuole più tornare indietro?

Ok, parliamo di cose materiali e concrete e serie e dai cerchiamo di buttare giù un post in cui non sembri mi sia appena fatta di acidi.
La comprensione orale della lingua è migliorata in maniera esponenziale. Complici la scuola, gli amici, la famiglia, i libri (ho letto A thousand splendid suns e sto leggendo The kite runner, entrambi per la scuola), Grey's Anatomy e film, mi sono accorta che capisco molto molto di più dell'inizio.
Per quando riguarda il parlare, ad essere sincera non lo so. Conosco più vocaboli, questo è certo, ma non so come sono messa a costruzioni verbali. Il più delle volte invento l'ordine delle parole e credetemi, quando torno nessuno mi batterà nel gioco dei mimi.

Una droga dal numero di calorie
troppo grande per essere definito in
notazione scientifica chiamata S'mores
Fa freddo. Ci sono state mattine in cui la temperatura alle 6.50 -ora in cui mi sveglio- era di -5°C. Chiaro che io esco come se ci fosse una tormenta e le canadians sono in maglietta. E vabbè, abbiamo pelli diverse, dai.

Una me che fissa degli alberi al freddo ma sorride perché
la foto viene più figa
Ci sono alti e bassi. Non sarò quel tipo di exchange che dice agli exchange futuri "OMG ti divertirai ammerda è un'esperienza stupenda non starai mai in casa e all'Italia??!! Ma che dici maii non ci penseraiiii"
No. It isn't that easy. Come ho scritto sopra, mollare tutto non è facile. Poi veniamo catapultati in -letteralmente- un'altra vita. Cambiamo famiglia, amici, scuola, lingua, continente. Tutto ciò suona tremendamente Tumblr ma se "Tumblr" fosse un aggettivo o un modo di vivere, beh, credo che ora mi sentirei così. A volte mi manca il cibo italiano, e nei momenti in cui sono giù, anche la mancanza degli amici si fa sentire. Non ti accorgi di quello che hai finché non lo perdi. Io non ho perso nulla fortunatamente, ma qualche mese di lontananza è bastato per farmi aprire gli occhi. Ci sono state mattine in cui non voglio fare altro che piangere, lo ammetto. Vi dico anche che sarà capitato tre volte da quando sono qui, quindi il tutto è decisamente worth it.
La "pumpkin regatta", dove pazzi
canadians attraversano un lago dentro
a delle zucche dipinte. Lol.
Chilling & food
Sull'altro piatto della bilancia, ci sono però la gioia dell'essere qui. La meraviglia di avere amici da tutto il mondo. L'essere fiera di riuscire ad esprimermi benino in due lingue che non sono la mia lingua madre. Ci sono giorni in cui scoppio di felicità, davvero.
Quindi, mi sento sulle montagne russe. E finché non vado di nuovo a testa in giù, per ora mi godo le discese mozzafiato. 

Domande strane che mi hanno fatto fino ad ora:
Quindi tutte le case in italia hanno il forno in mattoni per la pizza?
Mangi pizza tutti i giorni?
Una me al freddo pronta
per andare al movie theater
Non ti stanchi della pasta?
Tutti gli italiani sono scuri di pelle?
Sai che credevo che la Grecia fosse in Italia?
Fai parte della mafia?

Magari questo post può non aiutare i futuri exchange, ma vi farà capire che probabilmente uscirete di testa è uno stravolgimento non da poco. Però se siete pazzi come me, se siete fuori di testa come tanti altri, ce la farete eccome.

Fatemi domande nei commenti, datemi consigli sui post perché se ho idee magari aggiorno più spesso yay

un bacio,
Marti