lunedì 9 novembre 2015

Manuale di approccio al Canadese medio

La mia zucca per Halloween
Un commento su uno dei post precedenti mi ha fatto sorridere. La domanda era "Come sono i canadesi in generale e come ti approcci a loro?"
Innanzitutto dovete parlare sottovoce, si spaventano facilmente. Non mostrate i denti avvicinandovi, lo prenderebbero come segno di sfida e, soprattutto, se gli date degli Americani potrebbero attaccarvi pericolosamente!
Okay, passiamo alle cose serie. Facciamo una classifica stile Oltreuomo và

  • Sottolineate il fatto che siete exchange students. Se state sempre nel vostro angolino buio e non provate a parlare, gli abitanti locali non noteranno mai il vostro -accentuatissimo- e curioso accento. Se hanno voglia di fare nuove amicizie, una volta intrapresa una conversazione poi, la domanda "Ma da dove vieni?" è quasi obbligatoria. Successivamente sta a voi intavolare una meravigliosa e premeditata conversazione sul Paese famoso per Super Mario, la mafia e la pizza.
Quando fuori piove
  • Fregatevene degli errori grammaticali. Troverete sempre la/il ragazza/o spocchiosa/o con lo sguardo da rotto in culo persona difficile con cui trattare che ti guarderà pensando "E che ci fa questo immigrato qui?" mentre cerchi con tutte le tue forze di mettere insieme una frase sensata in lingua inglese. Sull'altro piatto della bilancia però, è pieno di ragazzi che si fanno in quattro per aiutarti a capire con dei sinonimi o parlando in maniera semplificata e più lentamente.
  • Grazie a Dio esistono quelli che io chiamo i salvatori di exchange. Sono quei ragazzi o ragazze che fanno incetta di studenti stranieri, li aggiungono su Facebook, iniziano conversazioni, o li aiutano mentre girano con lo sguardo perso nei corridoi della scuola. Fatevi furbi ragazzi, e se questi salvatori sono simpatici attaccatevici come se fossero la vostra unica ancora di salvezza. Proponete di uscire, e chiedetegli di presentarvi i loro amici. In paesini piccoli specialmente, non è difficile arrivare a conoscere praticamente tutti!
  • Devo essere (purtroppo) sincera con voi. Nel mio micropaesino i canadians che conosco io, complici il lavoro e lo sport, escono poco spesso. Ad esempio, Venerdì scorso ho scritto a dei miei amici canadians e 2/3 di loro non stavano facendo nulla. Senza che avessi chiesto loro di uscire sarebbero stati davanti alla tv o al pc tutta la serata. Quindi c'mon, siate attivi e smuovete le acque! Sono festaioli ogni tanto, ma qualcosa come una volta al mese non di più ahahah
  • In generale sono tutti molto gentili ed educati. Quasi overpolite. Attenzione, questo significa che ti tengono la porta aperta e ti chiedono scusa se ti sfiorano, ma non tutti vengono lì ad aiutarti se non capisci la lezione. Essere educati è diverso da essere buone persone. 
Amica e compagna di classe italiana rivista a 5800 km
da casa. E' stato troppo carino

Il mio consiglio alla fine è BUTTATEVI. Parlate, almeno provateci. So e vi dico per prima che è difficile, specialmente se non vi sentite confidenti sulla lingua o dovete farvi ripetere le domande più volte. Dovete però pensare che il tempo che passiamo qui è limitato. Io, ad esempio, sto solo cinque mesi, (non riesco a immaginare come fanno le persone a starne tre, sono davvero pochissimi!) e non c'è tempo per i rimpianti. Se volete fare qualcosa con i vostri amici, scrivete loro e chiedeteglielo. Prendete in mano la situazione, perché il più delle volte se lasciate le redini ai canadians passano i giorni prima che organizziate qualcosa. 

Formal day at school
Chiaramente esistono le eccezioni. Tendo a sottolineare che quando parlo di "canadians" mi riferisco a un gruppo di circa 150 adolescenti del paese in cui vivo, non è una generalizzazione a livello nazionale o anche solo provinciale (Nova Scotia). C'è un ragazzo ad esempio, che chiede spessissimo a me e a mia sorella di uscire. E, secondo me, molti non organizzano perché dopo la scuola, gli allenamenti e il lavoro sono abbastanza distrutti. But TGIF, il weekend sono più attivi che il resto della settimana.
Non voglio che passi il messaggio che non esco e sono sola e depressa tutto il giorno. Esco praticamente tutti i giorni, e ho provato tutte le cose che era possibile provare qui. E' diverso dall'Italia, ma chiaramente. E' un exchange quello che sto affrontando. 
Quando il prof ci
lascia usare il
cellulare in classe.
#Brittany

E non preoccupatevi, davvero. Le sfide ci sono, ma nulla che non possa essere affrontato. E come la mia professoressa di inglese mi ha detto quando ancora ero in Italia, "Se non ne siete in grado non vi passa neanche per la testa di iniziare un'esperienza del genere."

Ora come ora partirei altre mille volte. Mi sveglio col sorriso. Poi guardo la temperatura che c'è fuori, e se è sotto i -5° un po' di quel sorriso scompare lol
Ma hey, sono in Canada.

"Abbiate la forza e il coraggio di cambiare voi stessi."
Besos,
Marti

sabato 31 ottobre 2015

Giornata tipo!

In questi due giorni ho tempo per scrivere quindi ne approfitto! Sento che quando verrà la prima blizzard potrò scrivervi vita morte e miracoli della mia esperienza canadese in quanto sarò sepolta da due metri e più di neve e useremo le candele per andare in bagno in quanto la luce sarà saltat- ah ciò vuol dire niente Wi-fi. Che vita dimmerda.

Anyway, potrebbe interessarvi la mia giornata tipo? Non ne ho idea ma ci provo comunque.
Ho tre sveglie puntate, alle 6.45/50/55, dopo che un giorno mi sono svegliata alle 7.10 per prepararmi in 10 minuti imprecando e prendere il bus alle 7.25. 
Ieri ho scaricato un'applicazione per il controllo del sonno, solo che dovrei lasciare il telefono sul materasso per far sì che registri i miei movimenti... L'ho fatto e questa mattina ho trovato il telefono nell'angolo della stanza con lo schermo rigato. Inutile dire che ho eliminato l'applicazione lol

Appena sveglia il più delle volte sommersa dai miei quattro blanket (avrò 25°C sotto le coperte e 10°C nel resto della stanza) penso solo che vorrei stare lì per sempre. Poi faccio lo sforzo immane di alzarmi e accendere il riscaldamento, così quattro minuti dopo posso uscire senza rischiare ustioni di terzo grado ai piedi per il pavimento ghiacciato. Credo che la mia casa abbia problemi a mantenere il calore mh.
Dopo di che mi vesto e vado in bagno. Qui mi lavo la faccia e i denti con la paura che le gocce che cadono nel lavandino diventino stalattiti (o stalagmiti?), e il più delle volte rinuncio a fare la pipì perché l'asse del water sembra troppo freddo. Esco alle 7.20 con mia sorella Jiwoo, alle 7.25 arriva lo schoolbus e alle 7.35 siamo a scuola. Lì faccio colazione, faccio la pipì perché a scuola -non ho idea del motivo- sembra ci siano 35°C costanti. Quindi sotto al jacket invernale ho quasi sempre magliette leggere, alle lezioni si schiatta. 

Faccio cinque ore di lezione intervallate dal recess e dal lunch, durante i quali o sto con gli exchange o con i canadians. A volte tutti insieme. Mi faccio dei chilometri a piedi ogni giorno perché bisogna andare all'armadietto alla fine di ogni ora per prendere i libri dell'ora successiva. E se sbaglio a leggere la tabella degli orari (è capitato) devo correre perché arrivare in ritardo qui conta più che in Italia.

Tutte le mattine a scuola c'è l'inno, Oh Canada. In inglese, francese e signori e signore, anche lingua mikmaaq. Inutile dire che la prima volta che ho sentito l'inno cantato dai nativi Canadesi, stavo per mettermi a ridere tantissimo, ma mi sono trattenuta perché sarebbe stato tremendamente irrispettoso. 

Arrivo a casa alle 14.30, e qui faccio i compiti o parlo con la family o dormo o sto al computer. Vado in palestra con Jiwoo due volte a settimana. Vorrei andare di più, ma siamo le prime ad ammettere che la pigrizia ha spesso la meglio. Molto più spesso vado al mall, ci sono anche dei negozi carini di vestiti! E' poi un ottimo posto per incontrare persone, specialmente ora che fa freddino fuori. E in ogni caso ho quasi sempre cose da comprare, come oreo di riserva, o patatine, o ok forse dovrei smetterla di comprare cibo spazzatura o il mio livello di colesterolo sarà altissimo. 

La cena (dovrebbe chiamarsi merenda ma vbb) ha luogo in un orario variabile tra le 5.30 e le 6 pm. Quindi non ho ancora finito di digerire il pranzo che già mi metto a tavola un'altra volta. Mangio bene, la mia nonnina è brava. Unica cosa, non bevono acqua. A cena c'è solo un bicchiere e nessuna bottiglia, o caraffa. Quindi faccio avanti e indietro dal rubinetto più volte, ma davvero non c'è la cultura dell'acqua. Ingoiano tutto a secco come dei serpenti. Mh. 

Solitamente dopo la doccia mi piazzo in camera di mia sorella e stiamo insieme a parlare, o anche semplicemente a farci gli affari nostri ma godendo della compagnia altrui. Scrivo il mio diario (sono arrivata a 60 pagine ormai, sta diventando una droga scrivere e devo dire che mi sfogo in una maniera assurda), finisco i compiti se ne ho ancora, guardo la mia puntata giornaliera di Grey's poi nanna. 

Se è un giorno del weekend è diverso, in quel caso ci svegliamo alle 9 e usciamo dopo il brunch. Esco sempre, con chiunque sia libero. A volte basta anche solo andare al mall e si incontra gente della propria scuola con cui aggregarsi, e la cosa è utile! Il più delle volte torno a casa per cena perché non vorrei spendere tutti i soldi così in fretta. La sera cerco di fare qualcosa ma questi canadesi non hanno troppo nella cultura l' uscire senza un fine o uno scopo, quindi spesso esco con gli altri exchange. O trascino qualche ragazzo fuori casa, ma devo ammettere che non è semplice. Cinema, bowling, Tim Hortons, Mac, tutto va bene. I primi tempi giravamo un po' per il paesino ma ora la temperatura sta scendendo quindi non va bene. Sto lentamente scivolando nella consapevolezza che di party ne vedrò pochi e che spesso dovrò tornare a casa prima di mezzanotte. Se usciamo con i canadians, sono abituati al fatto che le host families diano coprifuochi in orari discutibili, quindi se lo aspettano. Oggi ad esempio usciamo a fare treak or treat, e la mia amica deve tornare alle 9. Io alle 10, perché "Ad Halloween girano cose strane". Paesino di 5.000 abitanti e più droga che alberi mi dicono ahahah

Ma yay, qui si sta bene. 
Credo metterò i link per contattarmi su Facebook o per seguirimi su Instagram, così mi potete aggiungere e farmi delle domande. Se mi aggiungete scrivetemi che seguite il blog così so che non siete stalker che vogliono rapirmi

Pace amore e gioia infinita
Marti 

venerdì 30 ottobre 2015

60 giorni qui

Hey guys!
Scusatemi tantissimo ma in questi (quasi) due mesi non ho avuto tempo e fantasia per aggiornare.
Il 29 sono stati sessanta giorni che ho lasciato casa. Stavo ripensando che lasciare un posto sicuro dove sai già come funzionano le cose non è facile. Specialmente perché qui è tutto diverso, tutto nuovo, tutto una scoperta.
E' tutto nuovo, ed è stupendo. E' bellissimo girare per le strade e vedere gli alberi diventare rossi, o andare a scuola e stare con i canadians.
Certo, dopo due mesi alle cose ci fai l'abitudine. Se non completamente, almeno un po'. Ti abitui al cibo, agli orari, alla scuola.
Se all'inizio non capivo i professori, ora riesco benissimo a seguire le lezioni. Sono uscita più volte con ragazzi canadesi, sono carini! Sono tutti molto molto gentili, credo che quando tornerò in Italia sarò scioccata perché nessuno mi tiene la porta aperta anche se sono a tre o quattro metri di distanza, o perché nessuno ti chiede scusa se anche solo ti sfiora camminando. E qui, I swear, lo fanno tutti. Sempre.

We're ready to kick your ass babe
Questo post sarà un flusso di incoscienza, un po' perché non ho tempo di scrivere, un po' perché è così che mi sento. Piena di cose da dire, da pensare, e nessun ordine logico in cui categorizzarle. Partire cambia. Sono qui da due mesi e mi sento cambiata. Non so spiegarlo, ma lo si sente dentro. E' quasi un rendersi conto di qualcosa che forse c'era già dentro ma era nascosto. E' aprire gli occhi, sulle persone che siamo veramente.
Fa paura, un po'. Il pensiero di conoscersi, dico. Perché da noi stessi non si scappa. Ma una volta provata la libertà, chi vuole più tornare indietro?

Ok, parliamo di cose materiali e concrete e serie e dai cerchiamo di buttare giù un post in cui non sembri mi sia appena fatta di acidi.
La comprensione orale della lingua è migliorata in maniera esponenziale. Complici la scuola, gli amici, la famiglia, i libri (ho letto A thousand splendid suns e sto leggendo The kite runner, entrambi per la scuola), Grey's Anatomy e film, mi sono accorta che capisco molto molto di più dell'inizio.
Per quando riguarda il parlare, ad essere sincera non lo so. Conosco più vocaboli, questo è certo, ma non so come sono messa a costruzioni verbali. Il più delle volte invento l'ordine delle parole e credetemi, quando torno nessuno mi batterà nel gioco dei mimi.

Una droga dal numero di calorie
troppo grande per essere definito in
notazione scientifica chiamata S'mores
Fa freddo. Ci sono state mattine in cui la temperatura alle 6.50 -ora in cui mi sveglio- era di -5°C. Chiaro che io esco come se ci fosse una tormenta e le canadians sono in maglietta. E vabbè, abbiamo pelli diverse, dai.

Una me che fissa degli alberi al freddo ma sorride perché
la foto viene più figa
Ci sono alti e bassi. Non sarò quel tipo di exchange che dice agli exchange futuri "OMG ti divertirai ammerda è un'esperienza stupenda non starai mai in casa e all'Italia??!! Ma che dici maii non ci penseraiiii"
No. It isn't that easy. Come ho scritto sopra, mollare tutto non è facile. Poi veniamo catapultati in -letteralmente- un'altra vita. Cambiamo famiglia, amici, scuola, lingua, continente. Tutto ciò suona tremendamente Tumblr ma se "Tumblr" fosse un aggettivo o un modo di vivere, beh, credo che ora mi sentirei così. A volte mi manca il cibo italiano, e nei momenti in cui sono giù, anche la mancanza degli amici si fa sentire. Non ti accorgi di quello che hai finché non lo perdi. Io non ho perso nulla fortunatamente, ma qualche mese di lontananza è bastato per farmi aprire gli occhi. Ci sono state mattine in cui non voglio fare altro che piangere, lo ammetto. Vi dico anche che sarà capitato tre volte da quando sono qui, quindi il tutto è decisamente worth it.
La "pumpkin regatta", dove pazzi
canadians attraversano un lago dentro
a delle zucche dipinte. Lol.
Chilling & food
Sull'altro piatto della bilancia, ci sono però la gioia dell'essere qui. La meraviglia di avere amici da tutto il mondo. L'essere fiera di riuscire ad esprimermi benino in due lingue che non sono la mia lingua madre. Ci sono giorni in cui scoppio di felicità, davvero.
Quindi, mi sento sulle montagne russe. E finché non vado di nuovo a testa in giù, per ora mi godo le discese mozzafiato. 

Domande strane che mi hanno fatto fino ad ora:
Quindi tutte le case in italia hanno il forno in mattoni per la pizza?
Mangi pizza tutti i giorni?
Una me al freddo pronta
per andare al movie theater
Non ti stanchi della pasta?
Tutti gli italiani sono scuri di pelle?
Sai che credevo che la Grecia fosse in Italia?
Fai parte della mafia?

Magari questo post può non aiutare i futuri exchange, ma vi farà capire che probabilmente uscirete di testa è uno stravolgimento non da poco. Però se siete pazzi come me, se siete fuori di testa come tanti altri, ce la farete eccome.

Fatemi domande nei commenti, datemi consigli sui post perché se ho idee magari aggiorno più spesso yay

un bacio,
Marti




martedì 15 settembre 2015

Making friends?

Hey ciao!
Qui è tutto fantastico, sembra di stare in un film. Nei negozi c'è già aria di Halloween, mangio pancackes a colazione e mettono lo sciroppo d'acero su tutto. TUTTO. Vi dico solo che l'ho mangiato anche sui fagioli.
E non era poi così male ahahah

Scarpinata in mezzo alla foresta fatta al
camping di due giorni con tutti gli altri
exchange student dell'Annapolis Valley (il
mio school board)
A scuola sto iniziando a capire, a fatica e stando molto attenta. In ogni caso le lezioni sono strutturate molto bene, ci sono tantissimi intervalli multimediali, non è come in Italia, quando il prof si siede alla cattedra e fa un monologo per un'ora. In ogni classe c'è una LIM, la lavagna elettronica, e viene utilizzata davvero molto. In Inglese ora stiamo affrontando l'effetto dei social network sugli studenti e abbiamo visto video e fatto discussioni a riguardo.
In chimica andiamo in laboratorio una volta a settimana.
In matematica la prof scrive sulla lavagna le lessons, che noi copiamo, mentre spiega. Se si è assenti, o non si ha capito un argomento, a casa basta andare sull'account di Google Classroom e voilà ci saranno le lezioni, i compiti e le risposte caricati dai professori. Con la possibilità di chattare con il prof e gli altri compagni.

Siamo in un altro mondo ragazzi

Poi fanno concept check, test o quiz una lezione sì e l'altra no. Avendo le stesse lezioni tutti i giorni, si è costretti a stare al passo con lo studio. Non ci si può perdere, i professori ci tengono monitorati per vedere se capiamo e stiamo attenti alle lezioni.

Passiamo all'argomento che dà il titolo al post: farsi degli amici.
Parto con la nota positiva. Se è difficile fare amicizia con i canadesi, con gli exchange student non ce ne è neanche il bisogno. Dal momento in cui vi presentate "Hi I'm from Italy" con spiccato accento italiano e "I'm from Colombia/Japan/China/Spain/Thailand/Korea/Brasil", siete già amici.

L'oggetto del demonio
che mi fa arrivare in ritardo
alle lezioni
Dopo essere andati in canoa sul lago. Siamo tutti exchange student,
da Francia, Spagna, Italia e Repubblica Ceca. 





















Questo accade per il semplice fatto che siete nella cacca fino al collo entrambi stessa simpatica situazione; in un paese straniero, dove non conoscete nessuno, con una lingua che non è la vostra, circondati da persone che parlano così tanto velocemente che l'unica cosa che potete fare è sorridere, annuire e sperare non fosse una domanda.


Il lago. Canada mica da poco, eh?
Dopo sei giorni di scuola sto iniziando a parlare con alcuni canadesi. E' bellissimo quando mi rivolgono la parola loro per primi, o mi salutano.
Sì lo so, mi emoziono con poco. Ma shh, qui mi accorgo anche di un accenno di sguardo nei corridoi e ne sono felice. Quindi non giudicatemi lol
La classe di Geographie è la mia preferita, perché in maggior parte sono persone stra carine che mi parlano! Chiacchierare in francese con accento canadese però è hard. So hard.
I canadesi sono in generale molto carini e gentili, ma hanno i loro amici (chiaramente) e non hanno molta intenzione di inserirti nel loro gruppo subito (comprensibilmente).

Io intanto vado avanti sorridendo a chiunque penso sia nelle mie classes, a inveire in italiano quando non riesco ad aprire l'armadietto, a fare colazione a scuola, a rincorrere lo scuolabus, a mangiare oreo dalla mia riserva di cibo segreta in camera, a cercare clubs a cui partecipare, a prepararmi per lo school dance,a sentirmi fiera di essere nata in un Paese che se viene citato ricorda a tutti pasta e pizza, e a essere tremendamente felice.

PS. Sto iniziando a sentirmi a casa.

Marti

giovedì 3 settembre 2015

First day of school!

Hi guys!
Oggi è stato il mio primo giorno di scuola



Sono convinta che un parto sia più semplice.

Ho quasi perso il bus, mi sono persa tre volte per la scuola, sono entrata in ritardo a due classes e ho fatto figure pessime a tutto andare chiedendo alle persone dove si trovassero le aule...
Ma andiamo con ordine.

Materie: Ho scelto Chemistry 12, Pre-Calculus 12, English 12 e Geographie Planetaire 12. Diciamo che sono stata costretta a prendere geographie, perché il corso di French era pieno e io volevo studiare francese. Quindi prendendo questo corso, faccio geografia ma spiegata in francese. Una sorta di CLIL italiano, per capirci
La mia Schedule

I giorni sono divisi in A B C D E F G H, e oggi era Lunedì giorno A, quindi Lunedì prossimo sarà giorno F. Fortunatamente non si va a scuola il Sabato! 












Resoconto della giornata: Oggi ho preso lo schoolbus alle 7.20, sono arrivata a scuola e sono andata in Homeroom, un'aula che suppongo sia la nostra aula di riferimento per i primi tempi. Abbiamo parlato un po' con il professore e tra di noi, dopo di che abbiamo ricevuto le nostre password per i lucchetti degli armadietti e il primo compito consisteva nell' aprirli e richiuderli per esercitarci. Fatto questo, 1st class!

Schoolbussssss
English. Sono entrata nell'aula e c'erano tutte le sedie disposte in cerchio stile alcolisti anonimi. Ci siamo seduti, il prof ha parlato e ci ha spiegato il programma per il primo semestre. Leggeremo e analizzeremo Amleto, e credo ci faremo anche delle ricerche su. Ma qui le ricerche consistono in lavoretti, quadretti o cose del genere. E' fantastico ahahahah
Ci ha detto di scegliere un libro da leggere, e io ho preso Mille Splendidi Soli. L'ho già letto in Italiano stralol
Il prof di inglese è un attore nel tempo libero, e ha detto che può capitare che venga in classe vestito da personaggio di una novella che stiamo trattando, in modo che possiamo interagire direttamente con il personaggio. E può capitare che si porti degli amici attori con sé che faranno lo stesso.
In Italia sarebbe deriso dal consiglio di classe, qui rende attiva la lezione e fa divertire gli studenti
La mia compagna di classe
che sta al Sud più Sud
della Nova Scotia

Geographie. Francese con accento americano, nemmeno il prof ha una buona r. Faremo molte ricerche di gruppo, e saranno valutate qualcosa come il 50% del nostro voto finale, quindi dobbiamo impegnarci!
Alla fine di questa class un ragazzo mi ha detto "Ma sei italiana? Quindi parli tre lingue? Oh Dio quanto ti invidio," e poi ho perso il senso del discorso, ma credo abbia detto qualcos'altro lol

Chemistry. In questa classe sono entrata correndo e in ritardo, per poi accorgermi che i banchi erano finiti. Ho aspettato in piedi davanti a tutti ciondolandomi da un piede all'altro dicendo "Hi"mentre aspettavo che il professore mi portasse una sedia... Imbarazzande
Il prof parla molto veloce e scrive anche male, quindi oggi seguire è stata una vera impresa.

Pre-Calculus. E' matematica. La professoressa sembra molto carina, oggi nel giro di mezz'ora di presentazioni ha imparato tutti i nostri nomi. Tutti.
Ha anche creato un gruppo di classe su nonsochesocial per avvisarci qualche giorno prima delle verifiche. Sì, lei qualche giorno prima manderà un messaggio con scritto "Ricordati della verifica di Matematica!"
Servono così tanto la pappa pronta agli studenti, sembra troppo facile aiuto

Il mio naso in questa foto ha
assunto le dimensioni del
continente asiatico

Le classi sono molto numerose, di una trentina di studenti. I professori sono molto gentili, disponibili e soprattutto amici degli studenti. Esattamente come in Italia, no?
Credo di avere dei compiti per domani. Non sono sicura di avere capito bene, nel dubbio li faccio comunque.
I compagni sono abituati ad avere exchange students stranieri in classe, ne hanno in media una ventina ogni anno, quindi io non sono più di tanto la novità. Ho parlato con alcuni ragazzi oggi, essendo il primo giorno credo sia una conquista!!

La scuola finisce alle 14 e alle 14.10 parte lo schoolbus, quindi non ho avuto il tempo di andare all'armadietto oggi. O meglio, l'avrei anche avuto ma non so in che cazzo di ala della scuola sia il mio armadietto rispetto all'uscita quindi ho preferito non rischiare.

Sono felice di me stessa in questo momento. Il pomeriggio sono andata a comprare alcune cose per la scuola al mall con la mia hsis coreana Jiwoo. Domani ci torno con l'exchange italiano Enrico.
E' difficile per tanti fattori, primo fra tutti la lingua e magari la lontananza da casa, ma sono felice. E ce la sto facendo yeah

Stay tuned,
Marti

venerdì 28 agosto 2015

Il countdown è giunto al termine

28 Agosto, ore 9:25.
Mancano 22 ore e l'aereo partirà.
Diciamo che non ho realizzato assolutamente nulla. Dover salutare gli amici, i parenti, i conoscenti è strano e fa un po' male. Ma la cosa che più mi ha fatto pensare in questi giorni, è stato il rendermi conto che non ho la minima idea di quanti siano cinque mesi. Sono otto mesi ormai che dico e penso che partirò. E ripetendomi "cinque mesi all'estero" ho sminuito quanto effettivamente siano lunghi cinque mesi. Non dico che a rendermene conto mi si è bloccato il fiato, ma quasi.

Comunque.

Finisco sempre col filosofare aiuto.
Le valigie sono pronte, 21 kg in quella da imbarcare e 8 kg nel bagaglio a mano. Parto con zaino e maglietta WEP. Fortunatamente faccio il ministay a Montreal e perciò parto in gruppo!
Ho l'aereo alle 8 di mattina, ciò significa essere al rendez-vous in aeroporto alle 6.. Che levataccia help

Essendo moderatamente lontana da Milano, questa sera io e la mia famiglia dormiremo là. Quindi ho dormito nel mio letto l'ultima volta per cinque mesi. Già.


Appena mi sarà possibile pubblicherò foto della partenza e del Ministay, per ora stay tuned!


baci da Marti che non sa se essere spaventata o meno

mercoledì 5 agosto 2015

Host family!!

Da un paio di settimane che ho ricevuto l'host family!

Sarò ospitata da una signora da sola, quindi hmum single, che ha una figlia grande già fuori casa e due nipoti. Mi ha detto però che abitano lontano, a cinque ore di macchina, e che le mancano molto.

In casa ci sarà anche un'altra ragazza, un'exchange dalla corea! Sono molto felice di avere qualcuno che sta vivendo la mia esperienza, e soprattutto il primo giorno di scuola non dovrò andare a mangiare nella biblioteca o nel bagno perché non conosco nessuno yeee

Io e la hmum ci siamo scambiate delle email, sembra molto carina e moooolto credente. "God bless you and your family". Beh vorrà dire che andrò a messa, niente di male!

Ho deciso che le porterò un libro di ricette italiane scritto in inglese e una moka per ora, devo aggiungere regali. Mi stavo chiedendo se portare qualcosa alla coreana.. Ah e ho deciso che per rompere il ghiaccio le chiederò di tradurmi Gangnam Style ahahaha

Mancano 26 giorni e non so come mi sento. Credo di non avere realizzato ancora assolutamente nulla. Vedremo, mi piacciono i salti nel vuoto.

marti

giovedì 23 luglio 2015

Weppini-reunion pre partenza!

Condivido pienamente le parole di Silvia e Tommaso riguardo quest'incontro tra noi Weppini, di conseguenza visto che io sono molto più imbranata a scrivere di loro vi consiglio di leggere anche i loro post, meritano davvero. 

E' indescrivibile a parole il bene che gli voglio. E' un affetto tanto forte quanto insolito e strano. 

Sette mesi fa non credevo fosse possibile arrivare a voler bene a dei perfetti sconosciuti, con i quali si parlava solamente chattando su WhatsApp. 
Però le conversazioni da superficiali e riferite solamente all'exchange year che erano inizialmente, sono diventate sempre più personali, e tra chi chiedeva un consiglio per l'ex e chi aveva semplicemente bisogno di qualcuno con cui sfogarsi, il gruppo si è unito. 

Quindi scrivo questo post per dirvi che se sarete così folli da cimentarvi in un'avventura come la nostra, fare un salto nel vuoto e diventare un'exchange student, non sarete soli

Non lo sarete mai. 
E basterà guardarvi il polso dove avete legato quel pezzetto di filo colorato dall'orientation, oppure il braccialetto azzurro con la scritta "Born to travel", per ricordarvelo. 

Personalmente sono stata davvero fortunata con i miei compagni di avventura. Perché quando ieri sono tornata da Bologna con il treno, sulle note di Weightless degli All Time Low,  con il suono di tanti accenti diversi in testa, mi sono messa a piangere per delle persone che fino a sette mesi fa non avevo idea di chi fossero. 
E che sono venute da tutta Italia, per incontrarsi. 

Perché è triste e strano salutarsi dicendo "Ci rivediamo tra dieci mesi!" e a un "buon viaggio" augurare "anche a te". 

Io auguro il meglio a tutti loro. So cosa vuol dire partire, e avere paura di farlo, e proprio per questo spero che possano avere tutto quello di cui hanno bisogno durante i loro exchange year. 
Tengo a ognuno di loro, e questo post è per ringraziarli.

Con loro riesco a essere me stessa veramente, e senza problemi. E non capita con tutti i gruppi.

Sarà che forse abbiamo caratteri e affinità simili, oppure che siamo davvero tutti matti allo stesso modo per fare quello che stiamo per fare. Non lo so, e sinceramente non mi importa. Con loro sto bene e questo mi basta.











Quindi, grazie Anto per esserti fatta nove ore di autobus per vederci, grazie Sara per averci raccontato la tua esperienza e avermi fatto ridere così tanto ieri, grazie Silvia perché hai filmato tutto con la tua GoPro, grazie Renato perché anche se sette mesi fa ti credevo acido ed ero sicura di arrivare ad odiarti, è successo l'esatto contrario. Grazie a tutti gli altri che c'erano ieri, a Tom con la sua r moscia, a Elli che non ha bisogno di ringraziamenti, a Simo, a Anna, a Chiara, ad Ali. E anche a tutti quelli del gruppo che non sono riusciti a venire.

Vi voglio bene ragazzi, spero che resti tutto così anche tra dieci mesi. 


Marti





P.S. La vlogger del gruppo Silvi ha postato un bellissimo video sulla giornata di ieri, guardatelo!


domenica 24 maggio 2015

Orientation, esperienza bellissima!

Sono tornata oggi pomeriggio dallo Spina Village, al Lido di Spina in provincia di Ferrara.
Quest'anno l'orientation si è svolta lì, e nonostante i primi due giorni di pioggia torrenziale (su tre giorni che abbiamo passato lì, oserei dire che abbiamo avuto moooolta poca fortuna) mi sono divertita ed è stato interessante.
BOOKCROSSING: Chi voleva poteva portare un
libro e scrivere una dedica ad un altro Weppino,
in seguito i libri sarebbero stati scambiati in
ordine casuale. Questa era la mia dedica :)
Abbiamo potuto conoscere ragazzi e ragazze che faranno un'esperienza all'estero come la nostra e parlare dei dubbi, delle titubanze, delle paure con qualcuno che ha una minima idea di ciò a cui andremo incontro è davvero appagante e consolante.
Perché per quanto si possa essere legati agli amici, se non partono sarà difficile che capiscano i tuoi stati d'animo pre-partenza.
Ci hanno fornito zainetto, maglietta e badge
con il nostro nome
Eravamo alloggiati in bungalow da 4 a 6 persone. Io ero nel numero 5 con altre tre ragazze. L'ordine era alfabetico, ed è stato bello così. Inizialmente desideravo stare con due amiche che conoscevo già, però dormire con persone nuove mi ha permesso di conoscerle, e fare amicizie è sempre bello!



Selfie random scattato mentre guardavamo il Wep's Got Talent
(VAI SILVIIII)

















I Wep Buddies sono stati delle figure veramente d'aiuto. Sono dei ragazzi che sono partiti con Wep uno o due anni fa, e potevano parlare con noi delle loro esperienze e darci consigli diretti e spassionati.
I gruppi per le attività erano divisi in base alla destinazione. Nel mio gruppo (ci chiamavamo Maple syrup, sciroppo d'acero) i due Wep buddies erano un ragazzo che ha fatto la mia stessa esperienza, un semestre in Nuova Scozia e una ragazza Canadese in exchange in Italia.
E' stato davvero utile vedere due punti di vista differenti e quasi opposti, quali l'italiano in Canada e la canadese in Italia.
La mia voglia di partire sale sale saleee

e a oggi siamo -96 oserei dire.

Marti

          

mercoledì 20 maggio 2015

Only 100 days and Canada, you will be my host country

100 giorni
Tra 100 giorni salirò sull'aereo intercontinentale che mi porterà in Canada.
Cento giorni sono poco più di tre mesi, un'estate e il mio sogno si avvererà.

Devo dire che mi sembra siano passati pochi giorni dal colloquio che ho fatto a Bologna, dalla stretta alla pancia con la quale ho cliccato su "inizia l'avventura!" per iscrivermi al programma, dalle urla dei miei amici quando hanno scoperto che avevo passato le selezioni. 


Sono gli amici che forse, tra 100 giorni, mi mancheranno di più. Sarà difficile dir loro arrivederci. 
D'altra parte però, penso che cinque mesi passino moderatamente in fretta, no?

100 giorni e il Canada mi aspetterà. La mia (ancora invisibile) host family mi aspetterà. Lo sciroppo d'acero, la nuova high school. 
Certo, non manca la paura. Ma fa parte del gioco, e questo lo sappiamo tutti. 
Sono molto emozionata per questa esperienza, a scuola mancano 12 giorni di lezioni e mi fa davvero strano pensare che rientrerò in quell'edificio tra otto mesi, invece che tra tre. 
Dopodomani io e gli altri Weppini saremo all'Orientation, il seminario orientativo di cui ho già parlato; sarà una bella occasione per conoscere gente nuova! 
La mia voglia di partire sta salendo in maniera esponenziale aw 

Marti

sabato 31 gennaio 2015

Analisi e descrizione dell'Application Form - MyWep

Ciao ragazzi :) 
In questo post vi spiegherò da cosa è composta l'Application Form, ovvero i 21272919291 inutili campi che dovrete compilare le brevi e strettamente necessarie informazioni che dovrete dare su di voi.
Io vado in Canada e il mio dossier ha 10 steps;

  • Step 1: Informazioni generali sullo studente, sui genitori, sui fratelli, richiede i contatti per un numero d'emergenza diverso da madre e padre, hobbies e interessi, personalità e abitudini (compresi religione, abitudini alimentari, se siete spaventati dagli animali o se prendete qualche medicina)
  • Step 2: Domande a cui bisogna rispondere in un numero -a mio parere estremamente- limitato di caratteri su di voi, la vostra famiglia, le abitudini, gli hobbies e gli sport e la host country, ovvero il Paese in cui avete scelto di andare a vivere.
  • Step 3: Student's letter; è uno step molto importante, e anche se molti mi hanno detto che le lettere non sono prese in considerazione dalle famiglie, mi sono comunque parecchio impegnata. Bisogna scrivere una lettera di minimo 3000 caratteri alla "Dear host family" nella quale vi presentate, parlate della vostra vita abituale, della scuola, degli interessi e degli hobbies (non so perché ma gli hobbies li chiedono in tantissimi steps), perché avete scelto quel Paese ospitante e come credete di contribuire alla vostra famiglia e alla comunità.                           E' possibile che la lettera, una volta che l'avete scritta e riletta, vi sembri una sviolinata assurda. Credo sia normale, magari evitate di leccare troppo, non so quanto faccia piacere alla family
  • Step 4: Parent's letter; questa volta sono i vostri genitori a dover sputare sangue per scrivere 3000 caratteri in inglese, in cui parlano di voi. Il karma esiste. 
  • Step 5: Racchiude tutti i risultati di tutte le materie delle pagelle dei vostri ultimi due anni scolastici. La pagella del terzo anno, attualmente in corso, la consegnerete voi una volta là. 
  • Step 6: Teacher's recommendation. Dovrete stampare e portare gli step 6-7 alla vostra scuola, e saranno due professori (uno di inglese, l'altro di un'altra materia) del vostro consiglio di classe a compilare questi campi su di voi, sulla vostra capacità di interagire con i compagni, sulla maturità, sulla voglia di studiare ecc.
  • Step 7: Raccomandazione di un altro professore, come sopra.
  • Step 8-9-10: Riguardanti gli stati di salute fisici, gli steps 8-9-10 saranno una morte. Contengono una marea di voci, dal glucosio nelle vostre urine alla lista di vaccini a cui vi dovrete sottoporre, dal "soffre di attacchi di sonnambulismo?" alla pressione sanguigna. E' importante compilarli con il medico di base, in caso stiate male durante il soggiorno all'estero.
A oggi il countdown segna un inquietante -5, e devo ancora inserire la lettera dei miei genitori, tutti i fogli del medico e della scuola e le foto. Ah già, vi verranno chieste anche nove foto rispettivamente di voi, dei vostri amici, della vostra casa, della vostra stanza, della famiglia, degli hobbies e interessi (tanto per cambiare) e tre foto a scelta.

Sono un po' indietro, già
vado a compilarlo, se avete domande scrivetele nei commenti :)

Marti

domenica 25 gennaio 2015

Non sapete se partire? Ecco perché l'ho fatto io

Mi sembra di non avere ancora scritto la parte più importante e centrale di tutta la faccenda. Perché ho deciso di partire.

Innanzitutto ho sempre amato viaggiare, e ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che mi ha permesso di farlo. Visitare nuovi paesi, venire a contatto con nuove culture, interagire e sentire persone che parlano lingue diverse dalla propria lingua madre per me è semplicemente stupendo. 


Conoscere aiuta a crescere, e sto cercando di conoscere più cose possibili. Quando qualche anno fa ho pensato alla possibilità di partire, ho sentito il cuore in gola e una sensazione di fuoco alla pancia (?) capite, come quando siete innamorati e la persona che vi piace ricambia? O come quando guardate un film commovente e c'è la scena clou e mentre pensi che non ti accadrà mai ti immedesimi nei protagonisti? 
Beh quando qualche mese fa dovevo SERIAMENTE prendere in considerazione la cosa, mi è salita l'ansia. 


Mollare tutto e tutti per sei mesi, qui. In Italia ho amici che mi vogliono bene e che per me sono essenziali, amicizie che coltivo con affetto e interesse da tanti anni e anche amicizie nuove che voglio davvero portare avanti. Non so davvero come farei se non avessi gli amici, sarà che sono logorroica e se non parlo con qualcuno finisco per parlare da sola. 


Per questo l'idea di partire mi spaventava un po'... Se una volta tornata i rapporti tra me e gli altri fossero cambiati? Fare un anno/semestre all'estero ti cambia. E se quando torno sono diversa? Non mi ritrovo più con i miei amici? Erano dubbi che mi tormentavano, e in fondo al cuore mi tormentano anche adesso. Ci sono stata davvero male, anche perché più che pensarci e ripensarci non puoi fare altro, non si può prevedere il futuro o immaginare se saremo cambiati oppure no. 


Ma è l'esperienza di una vita. A 17 anni partire sei mesi. E' sbabemm, insomma, dì poco. Sono arrivata a pensare che se perderò gli amici, non saranno stati davvero legati a me. Sei mesi volano. Che poi in realtà sono cinque, non so perché si ostinino a chiamarlo semestre mh.


Come avevo già detto, secondo me viaggiare cambia la visione che hai delle cose. E io ho deciso di partire perché voglio avere la possibilità di scegliere, di avere una mia personale opinione e di decidere per me stessa in un futuro in cui l'adulta sarò io.


 Perché la nostra generazione un giorno dovrà fare delle scelte, in ogni campo. Magari i nostri compagni di classe saranno i nuovi ricercatori che scopriranno la cura per il cancro. Oppure il nostro vicino di casa si candiderà per diventare Presidente della Repubblica, se l'Italia non sarà andata in rovina. 
In futuro, saremo noi il futuro. Suona molto Tumblr, ma è così. 


Voglio poter fare delle scelte di cui non mi pentirò. Se è difficile, almeno provarci e non arrendermi in partenza. D'altra parte, chi si arrende in partenza ha già perso. 

Per questi motivi ho deciso di partire, oltre che per mille altri come migliorare l'inglese, diventare un po' più indipendente, o imparare ad autogestirmi. 


Ma sono queste le cose essenziali, alla base di tutto ciò in cui adesso fermamente credo e che mi stanno facendo andare avanti in questa esperienza. Non voglio che persone mi impongano cosa pensare, e che io non sia in grado di fare nulla per impedirglielo.


ok mi è uscito un post un po' troppo sentimentale, sdolcinato e pericolosamente Tumblr, però è davvero quello che penso e credo, e spero di avervelo fatto capire anche attraverso uno schermo. 



Marti 

giovedì 15 gennaio 2015

COLLOQUI WEP #2

Buongiorno ragazzi :) qualche giorno fa sono andata all'ufficio della Wep a Bologna, per sostenere il test psicologico. Era in un Liceo, mi pare fosse un linguistico.. Sono entrata e mi hanno fatto aspettare in una saletta con altri due ragazzi per un'ora e mezza, durante la quale io e un altro ragazzo abbiamo impezzato in maniera brutale una signora che collabora con la Wep, chiedendole tantissime cose. Mi hanno anche fatto compilare una specie di test in cui dovevo descrivermi in tre righe in terza persona, come se stesse parlando di me un amico che mi conosce molto bene; poi ho risposto ad alcune domande, del genere "Hai mai assunto sostanze illegali?" "Fumi? Assumi regolarmente alcool? Ti droghi?" Ho messo una sequela di no, ma in effetti se facessi davvero qualcuna di queste cose non credo lo andrei a segnare :') 
Dopo aver scoperto cose nuove e aver ribadito cose che già sapevo, sono entrata dalla psicologa; non ero mai stata a un colloquio e chiaramente ero un po' in ansia perché ci si gioca il mio semestre.. La donna avrà avuto sui 25 anni, e aveva l'aria simpatica. Mi ha chiesto quali sono le mie migliori caratteristiche, quelle peggiori, perché ho scelto il Canada, come penso di essere una volta tornata, se ho paura di ingrassare, se il fatto che mi mancheranno i miei genitori e gli amici potrà essere causa del mio rientro anticipato... Ha voluto sapere alcune cose di me, tipo a che ora torno a casa di solito, in estate, o nei weekend, le ho raccontato una mia giornata tipo scolastica e non, e abbiamo letto insieme quello che i miei genitori hanno scritto di me; 
Sì perchè i vostri genitori devono compilare qualche foglio su di voi, descrivendovi con quattro aggettivi negativi, quattro positivi, la situazione raggiunta con più successo da voi  e grazie a quali vostre qualità, quella più critica, e come si sentiranno al pensiero di voi via.. Insomma, un bell'interrogatorio.
Ho scopergo in quell'istante che i miei genitori mi vedono "pigra, disordinata, sbadata." Grazie, vi amo anche io
Ma anche solare, socievole, estroversa, esaltata e bla bla bla 
Insomma dopo una chiacchierata di mezz'ora vi lascerà andare, non prima di avervi ripetuto la regola delle tre D, da rispettare rigorosamente durante il soggiorno; no dates, no drinks, no drugs. 
Non possiamo fare sesso, bere alcool o assumere droghe, e fumare.
Ora attendo con ansia la risposta, mi arriva una mail se sono passata o una lettera se non lo sono e ho paura a controllare la buchetta aiuto
Baci baci
Marti :)